Valutazione della qualità dell’aria negli ambienti indoor. Un contributo nella direzione di un metodo condiviso (AIDII, 2018)

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Valutazione della qualità dell’aria negli ambienti indoor. Un contributo nella direzione di un metodo condiviso (AIDII, 2018)

Valutazione della qualità dell’aria negli ambienti indoor. Un contributo nella direzione di un metodo condiviso (AIDII, 2018)

Pubblicazioni

16 giugno 2018

Il legislatore, con il D.Lgs 81/08 (Testo Unico sulla Salute e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro) prescrive il rispetto di specifici requisiti negli ambienti chiusi, in relazione al microclima, la qualità dell’aria, l’illuminazione e il rumore.
Questo lavoro interviene nel merito della qualità dell’aria degli ambienti indoor, argomento sul quale, da alcuni anni, è vivo il dibattito in merito agli indicatori da utilizzare per tale valutazione. Si ricorda che con ambiente indoor si intendono gli ambienti di lavoro dove non avviene alcuna produzione industriale che possa giustificare la presenza di agenti o sostanze nocive (uffici, call center, esercizi commerciali, banche, luoghi di cura, …)
L’attesa è di giungere a un set di indicatori che costituisca una base valida per un generico ambiente indoor e che sia definita una procedura condivisa per la loro determinazione, così come siano individuati i valori soglia a cui far riferimento.
A livello nazionale ed internazionale sono diversi gli approcci proposti e nessuno di questi si impone sugli altri per contenuti o autorevolezza del proponente. Le indicazioni che se ne ricavano in merito ai parametri da monitorare, nonché sui metodi da utilizzare al fine del monitoraggio, non sono univoche e sono in continua evoluzione.
Si può pertanto affermare che ad oggi il legislatore abbia definito con chiarezza quale obiettivo sia chiamato a raggiungere il datore di lavoro, ovvero avere il controllo sulla qualità dell’aria indoor; tuttavia i metodi per perseguire tale obiettivo, la cui definizione è a carico della comunità scientifica, sono ancora in divenire.
Nell’incertezza sui parametri da verificare e sui metodi da adottare, ma con la contestuale certezza della necessità di non rimandare oltre le iniziative di controllo della qualità dell’aria degli ambienti indoor, gli scriventi, da oltre 10 anni impegnati su questo fronte, hanno recentemente provato un nuovo possibile approccio, che prende spunto dal così detto “approccio tedesco”. È illustrato nel presente lavoro, facendo anche riferimento ad un caso di studio sul quale è stato applicato.

A. Merlino, G. Gambino, G. Quadrio (2018) Valutazione della qualità dell’aria degli ambienti indoor. Un contributo nella direzione di un metodo condiviso, atti del 35° Congresso Nazionale di Igiene Industriale e Ambientale AIDII (Torino, 13 – 15 giugno 2018)