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CeSNIR, da diversi anni, partecipa a iniziative di divulgazione in materia di salute nei luoghi di lavoro, intervenendo con dei propri contributi a congressi e pubblicando articoli su riviste di settore.
Di seguito si propone una bibliografia delle nostre pubblicazioni (è disponibile il link alla pubblicazione in formato pdf, quando questa è liberamente fruibile).

Valutazione della qualità dell’aria negli ambienti indoor. Un contributo nella direzione di un metodo condiviso (AIDII, 2018)

Valutazione della qualità dell’aria negli ambienti indoor. Un contributo nella direzione di un metodo condiviso (AIDII, 2018)

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16 giugno 2018 Il legislatore, con il D.Lgs 81/08 (Testo Unico sulla Salute e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro) prescrive il rispetto di specifici requisiti negli ambienti chiusi, in relazione al microclima, la qualità dell’aria, l’illuminazione e il rumore. Questo lavoro interviene nel merito della qualità dell’aria degli ambienti indoor, argomento sul quale, da alcuni anni, è vivo il dibattito in merito agli indicatori da utilizzare per tale valutazione. Si ricorda che con ambiente indoor si intendono gli ambienti di lavoro dove non avviene alcuna produzione industriale che possa giustificare la presenza di agenti o sostanze nocive (uffici, call center, esercizi commerciali, banche, luoghi di cura, …) L’attesa è di giungere a un set di indicatori che costituisca una base valida per un generico ambiente indoor e che sia definita…
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Valutazione dell’esposizione a campi elettromagnetici attraverso gli indici di esposizione (AIDII, 2017)

Valutazione dell’esposizione a campi elettromagnetici attraverso gli indici di esposizione (AIDII, 2017)

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1° aprile 2017 Con l'emanazione del D.Lgs 159/16 il tema dell'accertamento tecnico dei livelli di esposizione dei lavoratori ai campi elettromagnetici, diventa finalmente approcciabile con uniformità di metodo. Il dispositivo riduce la possibilità di arbitrare tra metodologie di valutazione diverse, decretando che l'esposizione deve essere quantificata mediante il metodo del picco ponderato per gli effetti non termici e mediante quello della sommazione in frequenza per gli effetti termici. Queste metodologie, la cui definizione risale a più di dieci anni fa, sono ora imposte dal legislatore e devono pertanto essere adottate globalmente. Con questo lavoro si intende mostrare il potere semplificativo di entrambe, le quali, di fatto, conducono ad una valutazione dell'esposizione mediante indici di esposizione, la cui lettura può facilmente essere condotta alla portata di tutti i soggetti coinvolti nel processo di valutazione dei rischio: datore di lavoro, RSPP, medico e lavoratori. (altro…)
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Esposizione alle radiazioni ottiche emesse da riscaldatori ad infrarosso secondo Linee Guida ICNIRP 2013 (AIDII, 2017)

Esposizione alle radiazioni ottiche emesse da riscaldatori ad infrarosso secondo Linee Guida ICNIRP 2013 (AIDII, 2017)

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24 Giugno 2017 Negli ultimi anni i riscaldatori ad infrarossi sono apparsi in sostituzione dei tradizionali riscaldatori a fiamma, con applicazioni nel riscaldamento di ambienti indoor cli grandi dimensioni e di ambienti outdoor come, ad esempio, aree esterne di pubblici esercizi. Tuttavia la presenza di sorgenti importanti di infrarossi pone un problema di sicurezza fotobiologica rilevante per gli occhi dei soggetti esposti, anche in considerazione del fatto che l'esposizione riguarda generalmente soggetti inconsapevoli del rischio e/o individui della popolazione generale di cui possono fare parte minori e soggetti in condizioni di particolare suscettibilità all'esposizione a questo tipo di radiazione. A differenza di quanto ci si aspetterebbe, nei manuali d'uso di tali apparecchiature spesso non si trovano informazioni da parte del produttore sul corretto utilizzo del dispositivo e sui rischi ad esso associati. Il presente lavoro si pone l'obiettivo di valutare il rischio oculare da esposizione…
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Valutazione del rischio da campi elettromagnetici mediante misurazioni (dBA, 2016)

Valutazione del rischio da campi elettromagnetici mediante misurazioni (dBA, 2016)

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22 ottobre 2016 Dopo più di un decennio di incertezze sulle modalità di valutazione dell'esposizione occupazionale ai campi elettromagnetici, oggi si delinea finalmente una procedura di valutazione condivisa e praticabile nell'ambito del'igiene industriale. Con questo lavoro si intende richiamare le modalità di valutazione dell'esposizione mediante l'accertamento strumentale dei campi elettromagnetici. La misurazione non è un passaggio obbligato e si rende necessaria solo allorquando non sia possibile affermare con certezza che l'esposizione al campo elettromagnetico è irrilevante per la salute dell'esposto. Il lavoro richiama quanto si può considerare finalmente consolidato nell'ambito dell'accertamento tecnico dei livelli di esposizione ai campi elettromagnetici in ambito occupazionale ed è pertanto centrato sulle misurazioni di campo elettrico e di induzione magnetica in aria, mentre non prende in esame i calcoli perla valutazione delle grandezze dosimetriche. La dosimetria delle radiazioni non ionizzanti, intesa come metodica approcciabile dall'igienista, è infatti ancora ai…
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Campi elettromagnetici nei luoghi di lavoro: recepita la direttiva europea (ISL, 2016)

Campi elettromagnetici nei luoghi di lavoro: recepita la direttiva europea (ISL, 2016)

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31 ottobre 2016 Con la Gazzetta Ufficiale del 18 agosto è stato pubblicato il D.Lgs 1° agosto 2016, n. 159, recepimento italiano della direttiva europea 2013/35 sulle disposizioni di salute e sicurezza relative all’esposizione dei lavoratori ai campi elettromagnetici. Questo aggiornamento legislativo colma un vuoto che esiste da sempre nel sistema normativo italiano e che, dopo la pubblicazione del D.Lgs 81/08, testo unico che aggiornava e raggruppava ogni disposizione in materia di tutela dei lavoratori contro i rischi per la propria salute e sicurezza, era diventato ancor più urgente coprire. Il Testo Unico, nella sua prima stesura, incorporava anche il precedente D.Lgs 257/08, decreto di attuazione della direttiva 2004/40 il cui recepimento è stato procrastinato per due volte, rimandandolo sino al 31 ottobre 2013, prima che la direttiva stessa fosse…
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