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Domande Frequenti

 

1. Cosa è un agente fisico?

L’art. 180 del Decreto Legislativo 81/2008 definisce agente fisico “il rumore, gli ultrasuoni, gli infrasuoni, le vibrazioni meccaniche, i campi elettromagnetici, le radiazioni ottiche di origine artificiale, il microclima e le atmosfere iperbariche, che possono comportare rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori”.

2. CeSNIR assume incarichi di Responsabile Sicurezza Prevenzione e Protezione (RSPP)?

No, CeSNIR fornisce consulenze verticali per le valutazioni di specifici rischi che possono richiedere un’indagine tecnica. È quindi un supporto per tutti gli RSPP quando la quantificazione di un rischio richiede un approfondimento.
Ad esempio sono eseguiti accertamenti su rumore, campi elettromagnetici, stress termico, agenti chimici (clicca qui per un elenco esaustivo).

3. Gli agenti fisici o le sostanze nocive possono non essere valutati se si ritiene che l’esposizione sia molto bassa?

Il Documento di Valutazione dei Rischi deve includere una valutazione relativa alla totalità dei rischi, ma questo non implica che debbano essere eseguiti degli accertamenti tecnici. L’art. 181, comma 3 (agenti fisici) e l’art. 223 comma 5 (sostanze nocive) concedono al datore di lavoro di condurre una valutazione semplificata (leggi senza misurazioni) se può ragionevolmente ritenere che queste non siano necessarie.

4. La verifica di microclima si effettua solo in ambienti chiusi?

No. Il microclima degli ambienti aperti può configurare seri rischi per i lavoratori. Si tratta infatti di ambienti vincolati (sui quali non si possono attivare misure di controllo delle temperature) e che nella stagione calda e in quella fredda si configurano come ambienti severi.

5. I lavoratori la cui attività è oggetto di misurazione devono essere preventivamente formati o istruiti?

In alcuni casi si rende necessario, in anticipo o direttamente al momento del rilievo, fornire ai lavoratori alcune indicazioni, specialmente se la misurazione prevede di far indossare un dispositivo di rilevazione al lavoratore.

6. Una volta eseguiti gli accertamenti, per quanto tempo restano valide le misure di agenti fisici (cem, rumore, vibrazioni, microclima, roa)?

Le misure effettuate hanno una validità di quattro anni a decorrere dalla data della prima misurazione; trascorso questo tempo la valutazione del rischio dev’essere rieseguita da zero. Nell’arco del quadriennio deve però essere garantito il continuo aggiornamento della valutazione dei rischi a fronte di eventuali mutamenti in azienda.

7. Se cambia l’organizzazione della produzione (es. introduzione di nuovi macchinari, variazione del numero degli addetti, etc), le misurazioni devono essere sempre aggiornate o si può attendere la prima scadenza legale delle stesse?

Se la modifica ha comportato una diversa esposizione dei lavoratori, in termini quantitativi o qualitativi, le misure devono essere aggiornate appena ultimata la modifica organizzativa.

8. L’esecuzione delle misure comporta la necessità di distaccare personale per l’assistenza dei consulenti che le eseguono?

Generalmente no, può essere sufficiente un coordinamento con il referente per la sicurezza.

9. In caso le misure non rispettino i limiti normativi, cosa si può fare?

CeSNIR affianca il cliente nella ricerca delle migliori soluzioni dal punto di vista della praticabilità ed economicità, forte anche delle numerose casistiche affrontate negli anni

10. Le misure possono essere sostituite da autocertificazione o attestazione di soggetti competenti quali ad esempio il medico del lavoro?

No, non è possibile alcuna autocertificazione. Per le sole vibrazioni esiste un regime agevolato (ricorso a banca dati, rispettati alcuni precisi vincoli).

11. Nelle valutazioni degli agenti pericolosi (fisici o chimici), i lavoratori devono indossare strumentazione che li limita nei movimenti o effettuare lavorazioni non necessarie in quel momento?

Può capitare che il lavoratore debba indossare dei dispositivi di misurazione, ma questi non devono interferire con la sua sicurezza e devono garantire la completa libertà di movimento. I rilievi sono generalmente effettuati durante la normale attività lavorativa, quando tecnicamente possibile o, altrimenti, in condizioni di prova, minimizzando comunque i disagi e/o l’allungamento dei tempi produttivi ordinari.

12. La valutazione di microclima può essere effettuata in qualunque momento dell’anno?

No, tranne che per gli ambienti a temperatura rigidamente controllata (celle frigo e celle calde). In generale, al fine di tenere conto del carico termico dovuto al meteo, è opportuno eseguire le misurazioni nel periodo estivo e/o in quello invernale.

13. Anche in presenza di un impianto di climatizzazione certificato deve essere effettuata la valutazione di microclima?

Sì, le misurazioni vanno comunque eseguite, con impianto acceso alle condizioni ordinarie di utilizzo.

14. Sono previste sanzioni se non si esegue la valutazione degli agenti fisici o le misurazioni quando necessarie?

Sì, sono previste specifiche sanzioni dal Decreto Legislativo 81/08.

15. Per valutare gli agenti fisici occorre sospendere ogni attività lavorativa?

No, al contrario, l’attività deve proseguire in modo ordinario.

16. In caso di verifica e/o contestazione da parte delle autorità competenti, come si può dimostrare di aver eseguito tutte le misure con il metodo corretto?

CeSNIR, al termine dei rilievi, consegna al cliente una relazione dove vengono dettagliati i procedimenti utilizzati, i risultati delle misure e le conclusioni.

17. Cosa viene rilasciato all’azienda al termine delle misure?

Viene rilasciata una relazione completa con l’inquadramento normativo della fattispecie, la metodologia utilizzata, i risultati delle misure, il raffronto con i limiti normativi e un ampio spazio alle conclusioni, dove i risultati sono commentati per la miglior comprensione da parte di RSPP, Datore di Lavoro, Medico compentente e RLS.

18. Tutti i datori devono valutare i rischi da microclima, agenti fisici e sostanze pericolose?

Il Decreto Legislativo n. 81 del 2008 prevede che tutte le aziende con almeno un dipendente a libro paga devono provvedere alla valutazione di tutti i rischi.

19. Microclima è, nella sostanza, equivalente alla temperatura degli ambienti?

No, la temperatura è solo uno degli elementi del microclima e senz’altro insufficiente per la valutazione di questo tipo di rischio (o disagio).

20. Se ho appena aperto un’azienda posso non misurare il microclima per qualche tempo?

L’obbligo di valutazione ha inizio con l’apertura dell’attività.

21. La sanzione per la mancata valutazione del microclima è onerosa?

Al di là dell’onerosità della sanzione, per il quale si rinvia all’analisi caso per caso, la valutazione di microclima permette di evidenziare zone, in modo oggettivo, prescindendo dalla soggettività singola, ove il disagio microclimatico esiste e può magari essere risolto con semplici ed economici accorgimenti, migliorando il benessere collettivo e, frequentemente, impattando positivamente sui consumi energetici.