due parole su … stress termico

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Approfondimenti

Le persone esposte al caldo subiscono uno stress termico che può incidere sulla loro salute, comfort e sulle loro prestazioni. Lo stress termico può inoltre condurre alla morte.

Quando il tempo meteorologico diventa molto caldo, specialmente se inusitatamente caldo, il numero di decessi può crescere in modo considerevole, soprattutto tra i soggetti più vulnerabili. Si può dire che nel contesto occupazionale l’esposizione al calore sia molto meglio governata che in quello del pubblico generico. A titolo di esempio, si consideri che nell’estate 2003 l’Europa fu colpita da una massiccia ondata di caldo, fenomeno che fu eccezionale sia per la durata che per l’intensità e nella sola città di Parigi morirono 14 000 persone a causa di questo (in Italia i morti arrivarono complessivamente a circa 18 000).
Un altro contesto dove si sono registrate numerose morti tra la popolazione generica è quello delle maratone (se ne corrono circa 500 ogni anno, in tutto il mondo), dove temperature dell’aria di 20 °C possono essere già critiche e 30 °C si devono considerare proibitivi .

Nel contesto occupazionale è condivisa l’opinione che ci siano 2 lavoratori su 1000 a rischio a causa di questo agente. Un fattore discriminate è l’abitudine al calore; è infatti stato spesso riscontrato come i maggiori problemi interessino coloro che non sono abituati né fisicamente, né psicologicamente ad affrontare il caldo. Un altro elemento chiave è la sottovalutazione del rischio, spesso percepito minore di quello reale, talvolta aggravato da un’eccessiva responsabilizzazione al dovere e/o motivazione allo svolgimento del proprio compito. Si pensi a coloro che fanno parte di gruppi di pronto intervento e che spesso indossano abbigliamento protettivo di tipo CBRNE (Chemical Biological Radiological Nuclear and Explosive) come sanitari, vigili del fuoco, militari.
Si consideri che, come riportato in letteratura, nonostante i numerosi pericoli sul piano antincendio, la principale causa di decessi sul campo, tra i vigili del fuoco negli Stati Uniti è la morte per arresto cardiaco (50% dei decessi totali).
Condizioni di alto rischio possono verificarsi anche nell’industria siderurgica, in quella della panificazione, in quella automobilistica, dell’estrazione del petrolio, a bordo di imbarcazioni e navi.

Bibliografia

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