Esposizione a campi elettromagnetici in ambito RMN

Esposizione a campi elettromagnetici in ambito RMN

Approfondimenti
7 marzo 2018 Premessa I dispositivi per RMN producono tre diverse tipologie di campo elettromagnetico: un campo magnetostatico (CMS) molto intenso un campo elettromagnetico a radiofrequenza (CRF) attivato ad impulsi; un campo magnetico di gradiente (CMG) a frequenza intermedia. Nella maggior parte delle situazioni il personale sanitario è esposto solo al CMS e alle conseguenze dei movimenti in esso. Il personale, infatti, lascia il locale che ospita il dispositivo durante l’esecuzione degli esami, quando vengono attivati il CMG e il CRF. Vi sono però alcune eccezioni, come la risonanza magnetica interventistica (ossia l’esecuzione di interventi chirurgici sotto continuo monitoraggio RM) oppure il caso di esami su soggetti sedati, per i quali può essere necessaria la presenza di un anestesista accanto al paziente. Il campo elettromagnetico a radiofrequenza è comunque poco…
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Monitoraggio ambientale di diossine e furani

Monitoraggio ambientale di diossine e furani

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17 gennaio 2017 Premessa Con il termine generico di “diossine” si indica un gruppo di 210 composti chimici aromatici policlorurati, ossia formati da carbonio, idrogeno, ossigeno e cloro, divisi in due famiglie: dibenzo-p-diossine (PCDD o propriamente “diossine”) e dibenzo-p-furani (PCDF o “furani”). Si tratta di idrocarburi aromatici clorurati, per lo più di origine antropica, particolarmente stabili e persistenti nell’ambiente, tossici per l’uomo, gli animali e l’ambiente stesso; le diossine e i furani costituiscono infatti due delle dodici classi di inquinanti organici persistenti riconosciute a livello internazionale dall’UNEP (United Nations Environment Programme). Esistono in totale 75 congeneri (specie) di diossine e 135 di furani: di questi però solo 17, 7 PCDD e 10 PCDF rispettivamente, destano particolare preoccupazione dal punto di vista tossicologico. I 17 congeneri che hanno un interesse tossicologico…
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Segnali transienti di campo elettromagnetico

Segnali transienti di campo elettromagnetico

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8 novembre 2016 Il dispositivo di legge che regola la massima esposizione al campo elettrico e magnetico nel contesto occupazionale (D.Lgs 81/08, Titolo VIII, Capo IV) fornisce un sistema di limiti distinti in frequenza (qui sotto, a titolo di esempio, i valori di azione per il campo magnetico ai fini della tutela dagli effetti non termici). [caption id="attachment_1113" align="aligncenter" width="640"] Valori di azione di campo magnetico riferiti agli effetti non termici[/caption] Tuttavia, tenuto conto che il campo elettromagnetico, nella maggior parte dei casi, si presenta non sinusoidale e quindi popolato di diverse frequenze, quasi mai si concretizza la possibilità di eseguire un confronto diretto tra il valore di campo misurato (elettrico o magnetico) e il corrispondente limite (valore di azione inferiore, valore di azione superiore o valore limite di esposizione).…
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Microclima, la valutazione del disagio da correnti d’aria (DR, Draught Rate)

Microclima, la valutazione del disagio da correnti d’aria (DR, Draught Rate)

Approfondimenti
10 novembre 2015 Il D.Lgs 81/08, agli allegati IV, riferito a tutti i luoghi di lavoro, e all'allegato XIV (riferito alle sole postazioni al videoterminale), norma gli ambienti di lavoro sotto il profilo dei requisiti che devono essere rispettati, tra cui, il microclima. La verifica del rispetto dei requisiti sul microclima si compie a mezzo di una valutazione sul comfort termico, valutazione basata sul calcolo di sei indici adimensionali, due espressione del comfort termico globale (PMV e PPD) e quattro espressione del discomfort termico locale (DR e tre diversi PD), dove con comfort globale si intende quello percepito dalla persona nella sua interezza e con discomfort locale si intende quello percepito in parti localizzate del corpo. I disagi termici di tipo locale sono avvertiti perlopiù da lavoratori che si occupano di attività…
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