ambienti indoor

Home / servizi / ambienti indoor

Ambienti Indoor

Il legislatore prescrive il rispetto di specifici requisiti negli ambienti indoor, intesi come gli ambienti di lavoro dove non avviene alcuna produzione industriale che possa giustificare la presenza di agenti o sostanze nocive (uffici, call center, esercizi commerciali, banche, luoghi di cura, …).
Si tratta di un importante capitolo della salute nei luoghi di lavoro e concerne gli obblighi in capo all’azienda in merito alle garanzie su: microclimaqualità dell’ariailluminazione rumore (D.Lgs 81/08, Allegati IV e XXXIV).

CeSNIR esegue le verifiche del rispetto delle prescrizioni di legge mediante rilievi e campionamenti sul campo e il calcolo dei rispettivi indici di riferimento.

Ogni accertamento si conclude di una relazione tecnico-descrittiva completa del quadro legislativo e tecnico-normativo di riferimento, del rapporto di prova delle misurazioni eseguite, di un’analisi dei risultati indirizzata a personale tecnico e non tecnico, nonché dell’eventuale programma di riduzione dei discomfort, richiesto dalla normativa.

In questa sezione sono presentai i servizi indirizzati alle verifiche di Indoor Environmental Quality (IEQ), disciplina che in Italia è denominata fisica tecnica ambientale.

Questa comprende la valutazione dei requisiti relativi a: microclima, qualità dell’aria, illuminamento e rumore.

Si tratta di un importante capitolo della salute nei luoghi di lavoro, per il quale i metodi di valutazione sono ancora in divenire, ma la cui applicazione sta diventando urgente. Concerne infatti le restrizioni che si applicano a tutti i luoghi di lavoro non soggetti a quelle di cui ai Titoli VIII (agenti Fisici), IX (Sostanze Pericolose) e X (Agenti Biologici).

Gli ambienti di lavoro oggetto delle presenti valutazioni sono pertanto: uffici, call center, esercizi commerciali, banche, scuole, luoghi di cura, ….

Si tratta di casi in cui si possono considerare scongiurati rischi severi per la salute, ma dove il legislatore prescrive che siano eliminati, o comunque ridotti al minimo, i discomfort derivanti da un microclima inappropriato, una scarsa qualità dell’aria, un’illuminazione inadeguata o un ambiente acusticamente disturbante.

ultimo aggiornamento: marzo 2018


Il legislatore impone che, nei luoghi di lavoro non soggetti alle restrizioni relative al rischio da stress termico, i discomfort termici siano eliminati o, se non possibile, ridotti al minimo.

Il richiamo è presente in:

  • allegato IV “Requisiti dei luoghi di lavoro”, relativo ai requisiti che devono essere soddisfatti in tutti i luoghi di lavoro;
  • allegato XXXIV “Videoterminali – Requisiti minimi”, che interviene specificatamente sui requisiti delle postazioni di lavoro al videoterminale

CeSNIR esegue tutti gli accertamenti tecnici necessari al datore di lavoro per la corretta valutazione dei requisiti sul microclima.

A questo scopo dispone di un ampio parco strumenti, costituito da:

  • centraline di acquisizione dati
  • psicrometri
  • sonde combinate temperatura e umidità relativa
  • termoigrometri stand-alone con data-logger per misurazioni di lungo periodo
  • anemometri a filo caldo per la misurazione della velocità dell’aria
  • anemometri a termistore caldo per la misurazione della velocità e della turbolenza dell’aria
  • globotermometri per la misurazione della temperatura media radiante
  • radiometri netti
  • sonde combinate di temperatura superficiale da pavimento e di temperatura dell’aria a livello caviglie

Il complesso delle sonde a disposizione di CeSNIR, consente di compiere misurazioni in parallelo di tutti i fattori di comfort (globale e locale) in 2 differenti postazioni per volta. Inoltre, quando necessario, misurazioni a 3 differenti altezza dal terra nel singolo punto di misurazione.

Acquisiti i parametri ambientali, definiti i compiti lavorativi e quindi il metabolismo, e individuate le figure coinvolte e quindi le diverse tipologie di abbigliamento, per ogni punto di misura sono definiti gli indici di comfort e discomfort termico denominati:

  • PMV e PPD per il comfort termico globale;
  • DR per il discomfort da correnti d’aria;
  • PD per i discomfort da pavimento freddo, differenza verticale di temperatura dell’aria e asimmetria radiante.

ultimo aggiornamento: marzo 2018

Il legislatore impone che, nei luoghi di lavoro chiusi, non soggetti alle restrizioni relative al rischio da sostanze nocive, il datore di lavoro garantisca aria salubre e in quantità sufficiente. Tale prescrizione è indirizzata agli ambienti indoor, ovvero ai luoghi di lavoro all’interno dei quali non avviene alcuna produzione industriale che possa giustificare la presenza di agenti o sostanze nocive (uffici, call center, esercizi commerciali, luoghi di cura, scuole, …).

Il richiamo è presente all’Allegato IV “Requisiti dei luoghi di lavoro”, punto 1.9.1 “Aerazione dei luoghi di lavoro chiusi”.

CeSNIR esegue gli accertamenti tecnici necessari per la corretta valutazione dei requisiti sulla qualità dell’aria, tramite la determinazione della concentrazione in aria di:

  • inquinanti fisici (ad es: particolato aerodisperso)
  • inquinanti chimici (ad es: COV, TVOC, formaldeide, CO2, …)
  • inquinanti microbiologici (batteri, muffe, miceti, legionella)
  • altri specifici inquinanti in contesti particolari (IPA, diossine, CO, NOx, …)

ultimo aggiornamento: marzo 2018


La verifica sull’adeguatezza dell’illuminazione è compiuta ai sensi del D.Lgs 81/08, che impone dei requisiti minimi in:

  • allegato IV “Requisiti dei luoghi di lavoro”, punto 1.10 “Illuminazione”
  • allegato XXXIV Videoterminali, punto 2 “Ambiente”, lettera b) “illuminazione”

L’accertamento è finalizzato alla valutazione dei livelli di illuminamento artificiale ed eventualmente dei contrasti di luminanza.

CeSNIR esegue i seguenti rilievi mediante luxmetro e luminanzometro in classe B:

  • per ogni superficie su cui si svolgono i compiti lavorativi di interesse e/o per ogni area estesa rappresentativa di una zona di lavoro o camminamento:
    • illuminamento (lux)
  • per ogni compito lavorativo tra quelli di interesse:
    • luminanza (cd/m2) in corrispondenza delle superfici oggetto del compito visivo e delle superfici di sfondo:

Ai fini del confronto con i limiti / valori obiettivo sono calcolati i seguenti indici:

  • illuminamento medio mantenuto (lux)
  • uniformità di illuminamento
  • distribuzione delle luminanze (cd/m2)
  • contrasti di luminanza

La metodologia dell’accertamento, così come i valori obiettivo sono definiti dalle pertinenti norme tecniche:

  • UNI EN 12464-1:2011 “Illuminazione dei posti di lavoro- Parte 1: Posti di lavoro in interni”
  • UNI EN 12464-2:2014 “Illuminazione dei posti di lavoro – Parte 2: Posti di lavoro in esterno”

ultimo aggiornamento: marzo 2018


Le verifiche acustiche sono compiute ai sensi del D.Lgs 81/08, specificatamente:

  • art. 174 “Obblighi del datore di lavoro circa gli ambienti muniti di videoterminale”
  • Allegato XXXIV Videoterminali, punto 2 Ambiente, lettera c) rumore

L’indagine è finalizzata alla valutazione della accettabilità degli ambienti di lavoro, sotto il profilo del rumore.
Si precisa che non è indirizzata ad una valutazione di esposizione a rumore, non rientrando tra i suoi scopi quello di verificare l’assenza di rischi sanitari, risultato che si dà per raggiunto in ambienti non industriali. I livelli di rumore attesi negli ambienti indoor non sono infatti di entità tale da causare danni all’apparato uditivo, ma possono contribuire all’insorgenza di fenomeni di disturbo e disagio.

Il fine di questa indagine è pertanto accertare che il rumore nelle postazioni di lavoro, con speciale riguardo agli uffici a pianta aperta (open space), non pregiudichi la concentrazione richiesta per lo svolgimento delle attività, nonché l’intelligibilità e la riservatezza della conversazione.

I riferimenti tecnico- normativi sono rappresentati dalle seguenti norme e linee guida:

  • UNI EN ISO 11690-1:1998 “Raccomandazioni pratiche per la progettazione di ambienti di lavoro a basso livello di rumore contenenti macchinario”
  • UNI EN ISO 9241-6:2001 “Requisiti ergonomici per il lavoro di ufficio con videoterminali (VDT) – Guida sull’ambiente di lavoro”
  • ISPESL (2004) “Metodologie e interventi tecnici per la riduzione del rumore negli ambienti di lavoro – Manuale di buona pratica”

ultimo aggiornamento: marzo 2018