rumore

 Rumore
Il D.Lgs 81/08 (Testo Unico sulla Sicurezza nei Luoghi di Lavoro), al Titolo VIII (Agenti Fisici), Capo II, detta le norme per la tutela delle lavoratrici e dei lavoratori dal rumore. Gli articoli di pertinenza sono quelli dal 187 al 198, ai quali si aggiungono tutti quelli raccolti dal Capo I (dal 180 al 186) dove sono trattati gli aspetti generali della prevenzione e della protezione dagli agenti fisici e quelli raccolti dal Capo VI (219 e 220) dove sono fissate le sanzioni a carico di datore di lavoro, dirigente e medico competente.

Descrizione del servizio

CeSNIR esegue tutti gli accertamenti tecnici necessari al datore di lavoro per la corretta valutazione del rischio rumore, che comprendono:

  1. censimento delle sorgenti e individuazione di quelle eventualmente giustificabili (se non già stato effettuato dal SPP aziendale);
  2. individuazione di tutte le situazioni espositive che richiedono la misurazione del livello di pressione sonora;
  3. misurazione dei livelli di rumore e dei tempi di esposizione riferiti ai singoli compiti lavorativi;
  4. determinazione dei livelli di esposizione giornalieri o settimanali, dei livelli di picco e delle relative incertezze;
  5. confronto con i limiti di legge (valori inferiori di azione, valori superiori di azione e valori limite di esposizione) e determinazione della classe di rischio;
  6. definizione delle strategie di prevenzione e protezione: individuazione delle misure tecniche ed organizzative di riduzione dell’esposizione, delle aree/macchinari a rischio, della segnaletica obbligatoria e consigliata;
  7. valutazione del rischio per i soggetti particolarmente sensibili;
  8. segnalazione di eventuali elementi di interferenza come la concomitanza con: vibrazioni, sostanze ototossiche (sostanze chimiche, farmaci, …), componenti rumorose impattive;
  9. verifica della corretta percezione dei segnali di avvertimento (segnali acustici dei mezzi in manovra, sirene, …);
  10. requisiti degli eventuali DPI: verifica dell’efficienza dei DPI uditivi con il metodo OBM (Octave Band Method) o con il metodo SNR (Single Number Rating).

La metodologia della valutazione elaborata da CeSNIR è conforme alle norme tecniche di riferimento:
– UNI EN ISO 9612:2011 “Determinazione dell’esposizione al rumore negli ambienti di lavoro. Metodo tecnico progettuale”
– UNI 9432:2011 “Determinazione del livello di esposizione personale al rumore nell’ambiente di lavoro”
– UNI EN 458:2005 “Protettori dell’udito. Raccomandazioni per la selezione, l’uso, la cura e la manutenzione. Documento guida”
– UNI EN ISO 11690-2:1999 “Raccomandazioni pratiche per la progettazione di ambienti di lavoro a basso livello di rumore contenenti macchinario. Provvedimenti per il controllo del rumore”

CeSNIR, nel corso delle campagne di misura, adotta tutti gli accorgimenti necessari per giungere alla più corretta quantificazione dell’esposizione, con l’obiettivo di caratterizzarla senza sottostime, che potrebbero comportare errate misure di prevenzione e protezione e mettere a rischio la salute dei lavoratori, e senza eccessive sovrastime dell’esposizione, che possono impattare sull’ergonomia dei lavoratori, tradursi in rischi di altra natura e in penalità di costi per l’azienda.

P.A.R.E.

Nel caso in cui per uno o più addetti si riscontri un livello di esposizione al rumore superiore ai valori superiori di azione, l’art. 192, c. 2 del D.Lgs 81/08 prevede la preparazione di un programma di misure tecniche ed organizzative di riduzione dell’esposizione. Tale programma, denominato PARE, è da predisporre in conformità alla norma tecnica UNI 11347:2015 e CeSNIR offre la sua consulenza per la stesura di questo documento.

Call Center

Per la determinazione dei livelli di esposizione di addetti con sorgenti sonore in prossimità dell’orecchio, la normativa tecnica prevede tre possibili metodi:

  • MIRE
  • del manichino
  • elettroacustico

CeSNIR adotta il primo (MIRE: Microphone In Real Ear) che garantisce i minori livelli di incertezza. La procedura MIRE è descritta nella norma tecnica UNI EN ISO 11904-1. In particolare adottiamo il metodo del canale uditivo aperto con la relativa funzione di trasferimento valida per il campo libero (o diffuso).

Oltre agli standard generali, comunque validi, citati sopra, nello specifico caso del call center sono adottati anche i seguenti:

  • UNI/TR 11450:2012 “Acustica – Valutazione dell’esposizione a rumore nei luoghi di lavoro per lavoratori che utilizzano sorgenti sonore situate in prossimità dell’orecchio”
  • UNI EN ISO 11904-1:2006 “Acustica – Determinazione dell’esposizione sonora dovuta a sorgenti sonore situate in prossimità dell’orecchio – Parte 1: Tecnica del microfono posto nel condotto uditivo (tecnica MIRE)”
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Strumentazione di misura

CeSNIR dispone di strumentazione conforme agli standard di cui sopra e specificatamente:

  • fonometro indossabile, ovvero misuratore personale del livello di pressione sonora, costituito da un fonometro integratore con analisi in bande di ottava e terzi di ottava, microfono per campo libero e preamplificatore microfonico, in classe 1. Questo tipo di strumentazione è adeguata per la maggior parte delle situazioni espositive e utile per la misurazione dei livelli di rumore cui sono esposti gli addetti che svolgono compiti lavorativi che prevedono una certa mobilità e/o con livelli di rumore fluttuanti.
  • dosimetro compatto agganciabile alla spalla del lavoratore, con funzione di misuratore personale del livello di pressione sonora, costituito da un fonometro integratore, microfono per campo libero e preamplificatore microfonico, in classe 2. Questo tipo di strumentazione è necessaria per la misurazione dei livelli di rumore cui sono esposti gli addetti che svolgono compiti lavorativi che prevedono una grande mobilità e/o con livelli di rumore fluttuanti ed è particolarmente adatto a misurazioni di lungo periodo.
  • sonda microfonica MIRE (Microphone In Real Ear). Questo microfono è necessario per la valutazione dell’esposizione al rumore per gli addetti con sorgente in prossimità dell’orecchio (ad esempio operatori di call center).

I dispositivi consentono la misurazione simultanea dei livelli di pressione sonora efficaci e di picco, ponderati A e C, integrati linearmente ed esponenzialmente con costanti di tempo FAST, SLOW e IMPULSE.